lunedì 23 febbraio 2009

21/2/2009 Val Vomano:Cascata del Peccato

Per Sabato il mio amico Cristiano mi ha proposto di andare in Val Vomano,aveva buone ragioni di credere che le cascate erano formate,e in effetti c'erano.

Dalla S.S. 80 si vedeva bene la cascata del Peccato,da lui salita varie volte.
Così ci siamo ficcàti in questo fosso preceduti da due alpinisti di San Benedetto,con cui abbiamo fatto piacevolmente conoscenza.


Un pò di scatti e impressioni:

Dopo aver attraversato il fiume non senza difficoltà ci infiliamo nel ripido fosso e subito incontriamo le prime colate



La strada è subito sbarrata dai primi saltini.
Decidiamo subito di non usare la corda e ci prepariamo



Si inizia a "ballare"



Secondo "saltino"



Alla nostra destra appare la cascata "Stella Polare",abbastanza magra ma salibile



Ancora salti



E finalmente intravediamo il nostro obbiettivo di oggi,i nostri 'colleghi' si stanno già preparando



Più mi avvicino e più sono teso...




Dopo esserci preparati e aver mangiato qualcosa mi lancio all'attacco.
Il primo muro è abbastanza 'serio',ma per fortuna corto,lo supero senza problemi



Seguono una larga cengia e dei ripidi scivoli fino alla base del salto vero,quello del secondo tiro.
Raggiungo Leandro e faccio sosta vicino a lui mentre il suo primo è già impegnato sulla lunghezza successiva.
La sosta è abbastanza comoda e fuori dal tiro dei pezzzi di ghiaccio che Fabio fa cadere salendo,solo che sopra la testa abbiamo dei "candelotti" pensili non indifferenti,non òso pensare che potrebbero staccarsi proprio adesso...

Cristiano mi raggiunge e aspettiamo il 'nostro turno'



Sono abbastanza teso,il muro che mi aspetta 'incombe'... parto dalla sosta abbastanza spaventato...



Dopo aver fatto appena qualche metro e piantato la prima vite la strizza mi paralizza:mi appendo.
Riposo le braccia che sento stanche,ma mi accorgo subito che il problema è più che altro psicologico,è la prima cascata che affronto quest'anno e non ne ho mai fatte da primo di così difficili.
Riparto,faccio 2 o 3 metri e mi appendo di nuovo.
Mi arrabbio con me stesso e so che avrei tranquillamente potuto farla 'pulita',ma poi mi dico che è meglio appendersi che volare su una vite,riprendo fiducia e riparto,questa volta senza fermarmi più,nonostante per gli ultimi 15 metri mi restano solo 2 viti.



Quando arrivo in sosta sono svuotato e comunque soddisfatto,nonostante lo stile 'poco pulito',
Cristiano sale e quando arriva mi fa i complimenti



Con due doppie siamo alla base



Dopo esserci 'ricomposti' ci avviamo a valle,la discesa del fosso non è affatto banale e siamo costretti a fare altre due mini-doppie,la portata del fiume è cresciùta con l'aumento della temperatura e questo è l'ultimo ostacolo della giornata.


"Il Peccato" è davvero una bella cascata,di soddisfazione.
E con lei ora ho un conto in sospeso.
Ripartendo le lancio l'ultimo sguardo,e mi riprometto di tornarci più in forma e di salirla in modo pulito.

Ringrazio Cristiano per aver messo la sua esperienza al mio servizio e avermi permesso di vivere un'altra bella esperienza.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bella cascata luca!!da me nn si sono formate a parte 1 tiro a s potito, salito sciolto....ciao nicola

Fernando ha detto...

dai che appendersi fa bene... se te lo dico io che sono l'esperto dell'appeso preventivo...
comunque bel posto, belle foto e grandi come sempre!!!

Anonimo ha detto...

Luca...ti sei appeso? Lo stile è importante, ovvio, ma non eri alla 10° cascata dell'anno, i due "resting" ci stavano tutti...se proprio volevi farla pulita mi dicevi di lasciarti i chiodi così te la rifacevi (in termini falesistici) pulita al secondo tentativo. Sai che a me questi discorsi in montagna non piacciono molto. A me è piaciuto essere li, averla scalata, averla scalata con te, aver rivisto quel posto fantastico. I due "resting" li ho dimenticati presto. Li ho fatti anche io quando la feci da primo, anzi ne feci 3...ma non ho problemi ad ammetterlo. Preferisco immagginare di poterla fare, pensare e cercare almeno tentare, alzarsi la mattina con il pensiero di essere li e, anche se fa paura, di provare ugualmente...d'altronde in falesia non facciamo la stessa cosa? Andiamo sotto un 6c e mica siamo certi di farla pulita? Solo che la falesia con le sue regole sportive ci ha tolto troppo della soddisfazione di averla comunque fatta. Non che uno le debba fare ad ogni costo, ma provare fa parte dell'alpinismo, e "appendersi" fa parte integrale dell'alpinismo. Saluti e complimenti ancora. Cristiano

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