giovedì 4 dicembre 2008

3/12/2008 Peregrinàndo sul Meta






In rosso la salita e in nero la favolòsa sciàta










Finalmente si ricomincia a pestare un pò di neve,era ora!
Dopo un primo assaggio fatto a piedi con l'amico Piero sul Camarda il 30 novembre avevo proprio voglia di ri-calzare gli sci.
Di neve ne è caduta abbastanza,soprattutto sul Gran Sasso e nelle montagne a ovest dell'appennino,(peccato,molto meno sulla Majella) aspettavo una giornata "discrèta" nell'altanelànte turbine di perturbazioni delle ultime due settimane.
E questa è arrivata proprio ieri,almeno ad ovest...così ho pensato di rifare un giro al Meta,montagna molto estetica dalla quale si abbraccia un panorama davvero notevole.
Ma sono sincero,la scelta è caduta su questa montagna anche perchè ero proprio curioso di vedere come erano combinate le sue pareti...saggiàrne le condizioni ed eventualmente programmare qualche salita.
Beh,la scelta è stata ottima.
Neve fin dal parcheggio a pianoro Campitelli (anche se poca) e partenza con gli sci ai piedi,mi ha accompagnato la mia amica Angela con le ciaspole fino alla sella che affaccia sulla val Fiorita sotto l'anticima N del Meta.
La salita nel bosco è stata piacevole,dopo poco la neve era abbastanza da dovèr battere la traccia e usciti dal bosco lo spettacolo come sempre era lì...



Con mia grande soprpesa ed eccitaziòne le pareti sono già tutte bianche!



Meteo perfetta,sole,zero vento e aria fresca.
Attravèrso l'enorme pianoro fino ad arrivare sotto l'anticima,dove mi fermo ad aspettare Angela.
Mangiamo qualcosa,beviamo thè caldo e prendiamo il sole.



Tolgo le pelli,sistemo sci e bastoni sullo zaino,metto i ramponi e agguànto le picche.
Angela non può seguirmi con le ciaspole,la pendenza aumenta e sarebbe pericoloso.
Mi dirigo con grande fatica sotto la NE,alla base della "Diretta",sprofondàndo fino alle ginocchia.
Arrivato ansàndo dò la prima piccozzàta:sembra tenere.
Cambio i guanti e mi accìngo a partire,ma dopo i primi colpi e aver alzato i piedi vedo che il ghiaccio si stacca sotto le mie piccozze,lasciando la roccia pulita,mi cago addosso e scendo.
In due con una corda e qualche chiodo sarebbe stato un piacere salire...
Aggìro la NE e prendo un canalìno sulla destra,dove comunque mi tolgo le mie soddisfazioni cercando vari saltini e tirando un pò le pìcche.



Esco in alto ed è uno spettacolo,la solita piccola Patagonia Abruzzese mi attende:è tutto incrostato.



Un unica cosa mi lascia abbastanza perplesso:hanno messo un'altra croce!!!
A distanza di un metro dalla prima,quella che c'è sempre stata.
Ora,io non sono contro le croci in generale;ma che cazzo,non so chi è stato,ma dovrebbe anche rendersi conto che non possiamo riempìre le montagne di ferraglia! E poi che senso ha? C'è n'è già una a un metro di distanza,è sempre stata lì,perchè un'altra?
Chi è che ha bisogno di ribadire il concètto del sacro (o del Cristianesimo) su questa bella cima?
Mi viene voglia di sradicàrla e portarla giù,ma mi limito a fotografare e guardàrmi intorno.



Già mentre salivo nel canalìno le nuvole dalla valle si stavano alzando e a tratti tutta la piana sotto di me ne era invàsa,era affascinante e allo stesso tempo inquietante,so benissimo cosa vuol dire sciare nel bianco totale della nebbia con un metro di visibilità,cosi mi costrìngo a darmi una mossa e inizio a scendere.

Arrivo nel punto della cresta dove inizierò a sciàre e mentre mi preparo una certa sensaziòne di inquietudine e inadeguatèzza mi invadono...non calzo gli sci dallo scorso Marzo,ma è solo un attimo...

Guardo il pendìo,un bel respiro e giù!
La neve è fantastica,riesco a perdere quota anche abbastanza elegantemènte per i miei canoni,faccio delle belle curve e grido come un demènte per il divertimento.
Tutto ok finchè non arrivo alla mia traccia in salita alla base delle pareti,dove la nebbia si è ora infittìta.
Non vedo più un c...o!
Rallento,comincio a derapàre e cerco di seguire la traccia della salita,ma è difficile,la visibilità è davvero nulla,è pensare che un minuto fà ero in pieno sole e mi divertivo un mondo...
Scendo molto lentamènte senza sapere dove,quando a un certo punto una figura sinistra con uno zaino in spalla si materialìzza nella nebbia e mi grida:"ciao grande!"
Rimango basìto.
Stringo gli occhi per focalizzare il losco figuro apparso dal nulla...
E' Giorgio!
Lo saluto con grande piacere,è un pò che non lo vedo,ci fermiamo a parlare e dopo un pò addirittùra ci sediàmo nella neve,fumiàmo e chiacchieriàmo,immersi nel bianco più assoluto,ci siamo solo noi due,ma è come se fossimo comodamente seduti in salotto.
Gli dico che la traccia fino alla diretta è fatta,e mentre scrivo non sò se l'abbia salita o meno,ma so che lui ne ha le capacità.
Restiamo così immersi per una mezz'oretta,poi le nuvole iniziàno a diradàrsi,comincia a vedersi qualcosa e infine la vista si apre del tutto.
Ci salutiamo e ognuno riprènde la sua strada,lui in salita ed io in discesa.
Ricomìncio a godermi la sciàta,entro nel bosco e zigzàgo come un matto finchè i quadricipiti urlano e mi costrìngono a fermàrmi per riposare.
E così fino a giù,dove trovo Angela ad aspettarmi alla macchina.

E' stata una bella giornata,su una montagna che continua a stupirmi per la bellezza delle sue forme e le particolari incrostaziòni Patagoniche che offre.

Peccàto per l'abbondanza e la vacuità delle croci e per l'invadenza,la presunziòne e l'inettitùdine di chi ci ha portato soprattutto la seconda.

9 commenti:

p. ha detto...

wow , che belle foto , Luca i miei complimenti anche per le tue imprese .....una ex alpinista figlia di alpinisti
un bacione Patri

Anonimo ha detto...

Ciao Luca, ma quand'è che lavori? Parassita della socetà!
Per le croci: Two is meglio che one! o no?! Marco.

AppenninistaDoc ha detto...

Grazie P. ;-)


Marco:non è colpa mia se c'è crisi...
No comment sulle croci,mi sono già espresso.
Fatti vivo ogni tanto.

p. ha detto...

wow Luca ,grazie cercherò di non deludere le tue aspettative un bacione Patri

Fernando ha detto...

sta volta arrivo per ultimo...
quanta neve, fantastico!
grande Angy neanche il freddo e la neve ti fermano!
bè qui in discesa avrei potuto dire la mia... sempre che ero riuscito a salire!!!

ivan ha detto...

hai ragione amico e proprio una bella discesa.spettacolare!! ... e da fare senz'altro...magari ce la facciamo insieme,se mai ci riusciremo. ciao belva

Anonimo ha detto...

Ciao Luchè! Racconto che vale le gesta...e foto paradisiache!!! Domenico.

Anonimo ha detto...

oh pazzo!!! da pazzi sa sciata!!
sempre a predicà con se croci... ma alla fine cmq lì ti fai le foto!!! Ciao, Piero

Anonimo ha detto...

oh Fernando cominciavo a preoccuparmi...di solito sei sempre il primo!! Grazie e a presto. angela.

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